
La frase più celebre del Marchese del Grillo descrive benissimo il grado d'umiltà e di assunzione delle proprie responsabilità che sta raggiungendo il Mister in nero. Se qualcuno pensava che le vette toccate dall'ineffabile "Cuccu" fossero inarrivabili, ecco che Sarri ci sta mostrando territori inesplorati, anche per gente che, come noi, ne ha viste di cotte e di crude. Dopo aver sentenziato nei primi due giorni che il problema di Perugia era la non accettazione della categoria (si dirà...anche il Dr. House i primi due giorni "sfarfalla") siamo passati poi ad essere eccessivamente pressanti, illusi ed infine incompetenti. I giocatori dal canto loro devono invece giocare più liberi dagli schemi e dare sfogo alle loro capacità ( che però, sempre a detta del Mister, non sono da primato). In questa girandola di errori, falsi miti e gente incompetente lui annuncia candidamente che non cambierà modulo. Il motivo è presto detto; il problema è del mondo che, cinico e baro, non ruota per niente o abbastanza, come vuole lui. Non vorremmo risvegliarlo da questa pia illusione, ma il compito di un allenatore è anche quello di adattare le sue idee agli uomini a disposizione. A Perugia abbiamo visto accozzaglie di giocatori provenienti da serie C, o addirittura dall'interregionale diventare squadre vere capaci di far paura a tutti in serie A. Sarri però vuole che questo ce lo gettiamo alle spalle, ma adesso, forse, capiamo anche perchè.