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mercoledì 1 ottobre 2008

All´attacco!!

La meledizione continua non passa domenica che non ce lo ricordi, il popolo Biancorosso non vive in pace e non si da pace. Ora pero´sappiamo chi e´il nostro condottiero il grande Attila Covarelli dove passa lui "non cresce piu´erba". Ma non e´da solo al comando della legione che a sua volta si vanta della presenza di due grandi Generali degni di questo nome, per la logistica troviamo il famigerato Fedele Scarpelloni abile nel formare gli "Squadroni" per ogni tipo di evenienza e grande conoscitore dei campi di battaglia, invece per le truppe troviamo il temibile Uomo Nero Sarri lui il condottiero di mille confronti lui che ci guidera´ dritti verso la salvezza del nostro Popolo al grido di .... "avanti coi corni rossi e con l´aglio in tasca miei eroi" .. Nel frattempo non ci resta che sperare che la battaglia che ci aspetta domenica, porti un bottino adeguato alla nostra fama, per quanto riguarda la maledizione a cui riusciamo a dare finalmente nome e cognome cioe´incompetenza e dillattantismo, dobbiamo ancora aspettare un bel po di tempo prima che svanisca sperando che non ci trascini nel famoso buco nero, a meno che non sia quello giusto.

domenica 28 settembre 2008

Un buco nero ha inghiottito il Grifo



Quella di un buco nero è l'unica immagine che possa vagamente descrivere la situazione che stiamo vivendo noi tifosi del Perugia. Una forza negativa e distruttiva che ha in breve tempo risucchiato l'entusiasiasmo della società, le idee dei vari allenatori, la nostra voglia di andare allo stadio. Persino la rabbia della contestazione è finita in quel vortice malefico, lasciando il campo ad una rassegnazione inutile e deprimente.
La crisi sembra così profonda da escludere che si possa trattare di una sola causa; convivono e si autoalimentano la scarsa condizione atletica, lo stato confusionale tattico e la mancanza di determinazione. E'impossibile, almeno per me, capirne l'ordine esatto ma occorre agire subito prima che si profili un campionato come quello del Verona l'anno scorso.
E' bene che Covarelli prenda in mano la situazione, e consideri il buono di un presidente come Gaucci, che lui evita sempre accuratamentedi nominare, e che comunque, pur nella imperdonabile tragedia del fallimento, ha dimostrato di saper carpire sempre il meglio da tutti i suoi giocatori.