venerdì 23 gennaio 2009

Un prodotto per il mercato di Gennaio


Chi l' ha detto che per il mercato di riparazione di gennaio girano solo scarti e mezze pippe? Tra i bidoni dell'arte pallonara è invece possibile ora portare a casa propria, con un modesto sforzo finanziario un pezzo di rara bellezza. Trattasi nientepopodimeno che di una rarissima ERCOLANIERA, ossia la custodia di un antico giocatore partenopeo di cui purtroppo si sono perse le tracce. Del suo fisico atletico e delle sue eccezionali prestazioni calcistiche sono rimaste solo alcune testimonianze, tramandate oralmente da alcune popolazioni dell'interno della Campania. Placcato in oro, del peso di circa 3 quintali e mezzo, l'Ercolaniera pur nella sua staticità, è in grado di fare la sua figura in qualsiasi ambiente venga collocato. La tradizione vuole che intorno al sarcofago, ogni mattina vengano lasciati tre teglie di pasta al forno, due agnelli arrosto, varie pizze, e fagioli con le cotiche di modo che lo "spirito" del grande campione possa nutrirsene. Ma si tratta di un sacrificio che ogni amante di quest'opera sopporta ben volentieri: con la sua staticità imponente e ricca di mistero, riesce a spaventare anche il difensore più esperto. L'Ercolaniera darà peso alla vostra squadra e se colpita nei punti giusti con la palla, potrà mettere in movimento ali e (per chi ce l ha) terzini che si sovrappongono. Il Perugia calcio, a tutti coloro che vorranno portarsi a casa l'imperdibile Ercolaniera, farà anche dono del Gran Sacerdote Sarri che detiene, unico al mondo, la formula per accettare la categoria. Vista la grande notorietà dell'opera, e soprattutto gli ingenti costi di trasporto, in questa transazione non si applica il diritto di ripensamento.

giovedì 22 gennaio 2009

La via Maestra.

Questa e´la novita´che ci porta la settimana, dopo aver appurato che il Perugia sta effettuando una Fiera dei Morti piu´che un vero e proprio Calciomercato, il Management Team del sor Bircione ha deciso una nuova strategia per ottenere quello che manca a questa compagine, la Preghiera!!! In settimana abbiamo tutti avuto modo di sentire le profonde considerazioni del nostro (loro) Direttore Generale, per il quale l´unico problema di questa squadra sarebbe di non esserlo. Come tutti sappiamo non e´la prima volta che il Grifo affronta un ritiro spirituale , e´passato del tempo dall´ultima volta ma cosa non e´cambiato e´l´andamento della squadra, quello e´rimasto tale e quale cioe´pessimo. Intanto dalla Fiera dei Morti e´arrivato un altro oggetto del desiderio di Bignone, tale Del Core che speriamo non si comporti come ha fatto ovunque sia andato negli ultimi 4-5 anni, dove ha collezzionato una serie infinita di litigi e discussioni creando non pochi problemi di spogliatoio, se questo dovesse avvenire anche qui a Perugia, potrebbe essere per noi il colpo fatale direi ...un colpo Del Core!! Quindi fratelli Biancorossi non ci resta che unirci in preghiera, visto che tanto anche per quest´anno la Croce bisogna portarla.

domenica 18 gennaio 2009

SENZA PAROLE


venerdì 16 gennaio 2009

E giunse infine il calciomercato

Ecco dunque il momento tanto atteso e temuto, quel giro di boa del mercato di riparazione in cui si spera ogni volta di fare l' affare della svolta, e che puntualmente delude. Ma il tifoso, si sa, certe volte è di memoria corta e ogni anno cade in questa diabolica trappola, vittima essenzialmente della sua stessa speranza. I giornalisti dal canto loro si accaniscono sulle carcasse di noi disperati che saltiamo a piè pari le pagine sulle tragedie internazionali e le crisi economiche globali per cercare notizie sui vari Bucchi, Carparelli e Corona di turno; d'altra parte persino il fatidico "manca la firma" o il terribile "ad un passo" che tanto ci fanno penare, sono l'essenza stessa di questo rituale fondamentale che è il mercato. Anche le società che ovviamente vogliono apparire alla disperata ricerca di quel campione che fa "fare il salto di qualità" in realtà dedicano le loro migliore energie ad appioppare i propri talenti inespressi o campioni problematici al primo che passa e che gli paga almeno mezzo stipendio. Lo sappiamo, ognuno in questa commedia delle commedie che è il calciomercato ha un ruolo e lo deve portare avanti.


Quello che resta invece difficile accettare è la testardaggine nel perseguire scelte che si sono rivelate perdenti. La scarsa umiltà e sopratutto flessibilità mentale sembra essere un virus che dalla panchina si è propagato anche in tribuna, colpendo soprattutto quei giovani dirigenti che dovrebbero mettere mano alla riparazione di gennaio. In tanti anni ne abbiamo sentite di tutti i colori e non è qui il caso di farne un'antologia, ma quella di Pizzolla che chiuderebbe la porta a Giovannino Tedesco, non so perchè, ma mi suona come una presa per il culo sonora a noi tifosi.


Si può dichiarare di perseguire una linea giovane (e non è questo il caso del Perugia) oppure di risparmio (e neanche questo è il caso) ma permettersi di fare un'uscita così verso colui che ci portò in Europa mentre il sig. Ferrigno mangiava la polvere in C, significa non solo mancare di rispetto ad un grande uomo e giocatore, ma anche alla storia della società per cui si lavora. Tra i tanti difetti e "sòle" , il mercato di riparazione di gennaio ha almeno un pregio: quello di azzerare le chiacchiere e rendere evidente le reali intenzioni di ogni società: staremo a vedere.

martedì 13 gennaio 2009

L' isola che non c'e`


...Seconda stella a destra questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino poi la strada la trovi da te, porta all'isola che non c'è...

Sono tre anni e mezzo (dopo il fallimento) che continuiamo speranzosi a cercare... l'isola che non c'e`! Diventa quasi monotono il ricordare i tre anni di Silvestrini, pieni di speranze e vuoti di promesse (puntualmernte mancate): in realta` poco da ricordare se non l'accurata gestione finanzioria della Societa`. L'era Covarelli e` iniziata con fuochi d'artificio ad effetto sulla "scorata" tifoseria Perugina: nuova rosa, nuovi dirigenti, nuovi allenatori, tutto nuovo... ma sfortunatamente vecchie abitudini! Tanti (tantissimi) errori... poca (pochissima) capacita` di migliorarsi.
La volonta` di far bene e` tanta... ma la capacita` di farlo veramente e` onestamente molto ridotta: pesano i troppi errori e pesa il fatto che la Societa` non ha fatto e non fa niente per cambiare l'atteggiamento di non-presenza di fronte ai problemi concreti che ci trasciniamo da troppo tempo. Di indicazioni per trovare la strada giusta ne hanno avute... ma puntualmente hanno continuato ad ignorare gli errori commessi.

...Forse questo ti sembrerà un strano, ma la ragione ti ha un po' preso la mano. Ed ora sei quasi convinto che non può esistere un'isola che non c'è...

Nonostante tutto noi tifosi siamo sempre li, pronti ad incitare il GRIFO, a gioire, a mugugnare, a contestare, magari a forgiare commenti che (nel bene o nel male) sono piu` il frutto della passione che della razionalita`. A volte accettiamo situazioni che non vorremmo accettare o (al contrario) ci impantaniamo in critiche feroci verso singoli individui, senza magari tenere in considerazione fattori importanti che potrebbero farci rivedere il tutto con un ottica diversa. L'indice settimanale della convizione di raggiungere la promozione e` caratterizzato sempre dal risultato domenicale: la vittoria ci fa sentire leoni... pareggio e sconfitta sono sinonimo di co**ni.

...E a pensarci, che pazzia, è una favola, è solo fantasia e chi è saggio, chi è maturo lo sa: non può esistere nella realtà!...

Per coloro che come me di campionati ne hanno visti tanti, e` chiaro che guardiamo con diffidenza il campionato in corso, anche se in fondo sappiamo che il GRIFO reagisce sempre alle disavventure e rialza la testa proprio quando tutto sembra perduto!
La cosa che invece a me preoccupa di piu` e` l'aspetto Societario e le sue varie sfaccettature.
Se ci sono possibilita` di migliorare l'area tecnica... ho enormi dubbi su come viene gestito finanziariamente il PERUGIA di oggi. Si invocano acquisti e il Presidente puntualmente si mette a fare il Moratti della situazione... piu` per accontentare la piazza che in realta` per assecondare esigenze tecniche reali: l'acquisto di Raimondi e` il chiaro esempio di come vengono programmate le cose: le reali priorita` di miglioramento riguardano attacco e centrocampo... non certo la difesa!!! Ma i bilanci della Societa` sono sani oppure ci ritroviamo a fine campionato can i soliti vecchi problemi???

...Son d'accordo con voi, non esiste una terra dove non ci son santi né eroi e se non ci son ladri, e se non c'è mai la guerra, forse è proprio l'isola che non c'è...

O ci rassegnamo - per l'ennesima volta - aspettando un qualsiasi giorno della prossima estate che i giornali riportino la notizia di un Perugia in difficolta` economica... oppure sarebbe opportuno che qualcuno della Societa` ci faccia sapere in anticipo di come REALMENTE stanno le cose. Possibilmente il piu` presto possibile!

lunedì 12 gennaio 2009

Sillogismi


Il responsabile dell´area tecnica del Perugia, il Sig. Fabrizio Ferrigno, al pari del Bignon gigante, é un giovane dal sicuro avvenire. E´infatti dotato di due virtu´fondamentali per un manager. La logica e la coerenza. Ecco cosa ha detto ad umbriativu´qualche minuto fa.
"Non prenderemo un centrocampista, perché abbiamo ottimi centrocampisti, lí siamo corazzati, siamo messi proprio bene. Dovremo migliorare invece in attacco, anche se il fatto che non si segna non é solo colpa dell´attacco, ma anche di chi ci sta dietro"
o ancora
"ripeto a centrocampo non prenderemo nessuno... un giocatore come Tedesco non farebbe al caso nostro"
o infine
"noi crediamo molto in Ferrari, ci crediamo moltissimo".
Scusi, parla dello spumante che si é scolato o della Rossa di Maranello? Sicuramente non del giocatore dato che entra sempre al novantaduesimo creando immancabilmente una o due palle gol, dopo minuti di sterilitá. Continuiamo pure imperterriti a far pascolare Ercolano in avanti. E a utilizzare uno dei tre cambi a disposizione.
Nel frattempo verranno venduti Campagnacci ed Accursi, due giocatori che, evidentemente, pur avendo inanellato una quantitá industriale di minuti di presenza, non hanno offerto prestazioni all´altezza... vero?
Ferrigno, dia retta a me, si dimetta. Un responsabile dell´area tecnica (come anche un direttore generale o sportivo che sia) queste cose le deve far presente a chi fa i cambi. Ovvero che se una strada non é percorribile e non dá i frutti, occorre percorrerne un´altra. Non é il suo lavoro, né saprei suggerirle un lavoro adeguato alle capacitá che dimostra di avere. Si goda quel po di soldi che ha fatto da calciatore e ci risparmi le sue apparizioni televisive. Oppure lavori in silenzio e torni in Tivu ad obiettivi raggiunti. O qualcuno inizierá a pensare che accettare la categoria... ad ottobre significava essere umili, a novembre avere un progetto di almeno due anni, a dicembre di essere scarsi e a gennaio di essere fessi e lasciarsi prendere in giro.

martedì 6 gennaio 2009

Nuovo Anno vecchie illusioni.

Prima di tutto vorrei ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla nascita di Grifoni Ovunque, vorrei inoltre ringraziare tutte le persone che ci seguono con affetto, vorrei riuscire a ringraziare anche la Squadra che unisce noi tutti, ma purtroppo questo mi resta ancora difficile. Il nuovo Anno e´iniziato sulla scia del Vecchio e cioe´con poca chiarezza e poca informazione. Credo che la maggior parte di noi abbia chiesto ai vari Babbo Natale, Befana e chi piu´ne ha piu´ne metta, un 2009 diverso con un Grifo vincente e sopratutto un 2009 con un ritrovato entusiasmo. Non ho nessuna intenzione di soffermarmi sul mercato di riparazione e tanto meno sui nomi che circolano, mi vorrei pero´per un attimo soffermare sulla ritrovata latitanza informativa della societa´, della sua incapacita´di dare nuovi stimoli all´ambiente, certo che basta guardare il Mister per capire che entusiasmo ci possa essere, quando parla sembra che sia successa una catastrofe naturale, intanto tocchiamoci per sicurezza. Passano le feste e la categoria resta, resta come l´amarezza immensa per le occasioni sprecate nel 2008 basta solo dare un occhiata alla clasiffica. Domenica ci aspetta subito una prova importante per poter iniziare il 2009 con spirito diverso, l´augurio e´che sia l´inizio della svolta e non la continuita´dell´anonimato, l´occhio attento coglie l´orizzonte quello stanco ne percepisce solo l´illusione.

lunedì 22 dicembre 2008

Il Perugia che non ti aspetti


Mimetizzato da un primo tempo in scioltezza, ma con un attacco letale come una farfalla, ecco emergere nel secondo tempo tra le vette abruzzesi il Vero Grifo, quello che attendevamo tutti ma che in pochi si aspettavano. Lo stesso De Giorgio ha fatto finta di essere sempre quello, salvo poi gettare la maschera nella ripresa e confezionare una doppietta (bellissimo il primo gol per preparazione ed esecuzione) che ci regala 3 punti ed un natale un po' più dolce. Benassi invece sono ormai mesi che non fa giocare più il suo fratello gemello scarso, per la gioia nostra e per quella di Puggioni, diventato nel frattempo sordo da quanto gli fischiavano le orecchie. Nel Catino, o forse sarebbe meglio dire nella vasca da bagno, di Lanciano si è visto un buon Perugia, con discrete trame non più legate solo e soltanto alle spizzate di Ercolano. Il "frego" si è mosso bene, considerando anche che Sarri più che i goal gli chiedeva da questa partita la possibilità di creare spazi in cui si sarebbero inseriti i vari Mazzeo Cutolo e De Giorgio. Ferrari ha una "buona gamba" come dice il Mister ( ma quil 'altra che è..de legno?) e una tecnica da serie superiori; sarà utile alla causa. Noi confidiamo anche nel risveglio del leone di Pianura, che se ora ci pare leccarsi le ferite a bordo del prato, sappiamo essere capace di dare il suo grosso/grasso contributo.
Personalmente condivido le dichiarazioni di Covarelli, che sembra deciso a puntare su questo gruppo. Naturalmente qualche novità dal mercato riparatore ci sarà, ma senza fare l'ennesima rivoluzione, che ci costringerebbe a ricominciare tutto da capo. Certo..abbiamo rischiato, come sempre...ma siamo la seconda difesa di tutti i campionati professionistici, dietro solo all'Inter. E questo, alla fine del girone d'andata, comincia a non essere piu solo un puro caso.

lunedì 15 dicembre 2008

Mani bucate


Avere le mani bucate: E' un detto col quale si vuole indicare chi consuma con eccessiva facilità il proprio denaro. O punti che dir si voglia.

Si possono individuare cinque categorie di punti persi, nel calcio. In ordine di gravitá decrescente (dove per gravitá si intende il livello di mancata parsimonia a cui attribuire siffatta perdita):

1) Punti persi per mancata volontá di farne
2) Punti persi per la cattiva gestione delle risorse a disposizione
3) Punti persi per manifesta inferioritá tecnica e/o tattica e/o fisica
4) Punti persi per gravi, reiterati ed insovvertibili torti arbitrali subiti
5) Punti persi perché il calcio é strano.

I due punti persi col Crotone assomigliano fortemente a quelli di quinta categoria. Ci entrerebbe anche un po´della quarta a dire la veritá. Per non farcela entrare ho volutamente parlato di torti gravi, reiterati ed insovvertibili. Domenica in alcuni casi l´arbitraggio ha destato dei dubbi, sia su alcuni fuorigiochi assegnati o meno, sia su alcuni episodi da rigore, sia sul pasciuto ammontare di minuti di recupero. Niente, pero´di insovvertibile e di non riconducibile ad una giornata no dell´arbitro.

Personalmente, non cerco i due punti persi con il Crotone – nell´arco di un girone della stagione andrebbero messi in conto almeno un paio di volte.
Altrettanto personalmente, quello che cerco e non riesco a trovare, cosa che mi fa incazzare in maniera abominevole, é tutto lo stillicidio di punti persi per un mix controverso fra la terza categoria (prevalentemente interessata la prima parte del campionato) ma soprattutto per la prima e per la seconda. E cioé:

SORRENTO 3 punti persi con un sonoro Zero a Due al Curi da una squadra che senza quei punti sarebbe quart´ultima
JUVE STABIA 2 punti persi in un altro pareggione casalingo.
PAGANESE almeno 1 punto perso in trasferta, vista la prestazione squallida offerta.
PISTOIESE 2 punti persi in trasferta con la cenerentola, nonostante il supporto dei tifosi avesse ricreato l´habitat del Curi, tifosi ripagati da una prestazione scoraggiante per impegno.
REAL MARCIANISE 2 punti persi in casa.
FOLIGNO 2 punti persi in una trasferta accessibile anche ai monopattinomuniti, con la terz´ultima formazione in classifica allenata da Croce Rossa Indiani.
Stendiamo un velo pietoso sui 3 punti 3 persi in casa con il Gallipoli, maturati in virtu´della piu´brutta performance mai vista al Curi a memoria di trentenne e diciamo di averli comunque persi con la capolista.

TOTALE: 12 punti dilapidati, inghiottiti dalla voragine delle nostre stesse mani, con i quali saremmo lassu´col Gallipoli. Il buon Sarri, riuscito nel miracolo di farci accettare di BUONISSIMO grado una coesistenza con il Gallipoli, 23.000 abitanti sul bellissimo Ionio, che vivono di turismo e di pesca, dove il maggior imprenditore é anche sindaco e patron della squadra, robe strane in qualsiasi altro Paese (ma una virtu´in Italia n.d.r.), offertogli un dito della nostra pazienza, si é ciucciato tutto il braccio e siamo a 12 punti sotto.

Speriamo che la crisi che ci randellera´per i prossimi X mesi? Anni?, sia un toccasana per le nostre abitudini goderecce e poco oculate. I bagordi sono finiti ed é ora di metterci una pezza, sulle manine. E la pezza non puo´esser certo un Bignon gigante, tutto intriso di crema pasticcera, buono a fermare anche quel poco di digestione e di metabolismo che ci é rimasto. Poveraccio, non ha ancora fatto nulla e giá lo critichiamo? Con quella faccia un po´cosí, quell´espressione un po´cosí... 1 a 1000 che non dovremo genufletterci in atti di contrizione.

domenica 14 dicembre 2008

E adesso???

E adesso? adesso che finalmente si è visto un abbozzo di gioco, adesso che si vede un Mazzeo voglioso e in grande spolvero...perfino gli ormai mitologici cross dal fondo di cui si tanto si è vagheggiato non sono bastati. Se da un lato questo pareggio può sembrare migliore di quelli con la Pistoiese o con il Foligno, perchè "stavolta qualcosa si è visto" dall'altra è peggio, proprio perchè hanno giocato quasi come avremmo sempre voluto. Se neanche una decina di palle-gol bastano, se neppure a una delle squadre avversarie più aperte (a voler essere generosi) viste al Curi non si fa che il solito misero gollettino, allora la faccenda si complica maledettamente. Si è detto nel dopopartita che è mancata la cattiveria, la malizia nel nascondere la palla negli ultimi 5 minuti; è vero, ma questa non è stata in realtà la causa del risultato finale, ma l'effetto di uno spirito e di un atteggiamento che ancora manca. Ci sono state partite in cui ci si perdeva nel far girare la palla inutilmente intorno all'area avversaria senza tirare, mentre in questa che si poteva e doveva fare della sanissima melina (anche se adesso si chiama fitta rete di passaggi) ci si è avventurati in degli inutili tiri da fuori fino a 15 secondi dal goal loro. E' tempo che la società, o meglio Covarelli, prenda PERSONALMENTE in mano la situazione e si faccia sentire. Abbiamo già visto che il Silvestrinismo (inutile attesa e assenza di decisioni) non porta da nessuna parte.
Noi, dal canto nostro, abbiamo superato abbondantemente la fase dell'accettazione della categoria per scivolare ineluttabilmente in quello della rassegnazione alla Lega pro.